INTRODUZIONE

 
Sant'Eufemia d'Aspromonte
è un comune di poco più di 3.600 abitanti in provincia di Reggio Calabria.
Durante la Settimana Santa non vi sono avvenimenti meritevoli di menzione tranne che, nella sola giornata del Venerdì Santo, la processione dei Misteri.
Questa affonda le sue radici in tempi lontani, così come sono antiche le origini del piccolo borgo nel cuore dell’Aspromonte ed è prima di tutto un momento collettivo che unisce nel dolore della Passione di Cristo una intera popolazione. Un sentimento identitario che penetra nel patrimonio interiore di ogni singolo cittadino e ne fa comunità. D'altronde il sentimento religioso in questo lembo di Calabria è l'humus su cui si poggia la storia della cittadina.
La processione inizia la mattina del Venerdì Santo dal sagrato della chiesa di Sant'Eufemia Martire ed inizialmente era soltanto penitenziale. Con il passare del tempo è diventata un evento che coinvolge tutta la comunità, ma attira anche tantissime persone da fuori.
Prima dell’avvio della processione va in scena una rappresentazione della Passione di Cristo con il coinvolgimento di un nutrito gruppo di giovani eufemiesi; una interpretazione che colpisce per la profonda partecipazione che trasmettono i protagonisti della scena. Vengono interpretati così Gesù ed i suoi discepoli sul monte degli Ulivi, Ponzio Pilato e tutte le figure che hanno poi decretato la morte del Cristo.
Al termine di questa rappresentazione inizia la vera e propria processione durante la quale vengono portate diverse statue che rappresentano figure e momenti significativi della Passione di Cristo.
Un aspetto importante della processione è rappresentato dal Coro delle Marie che segue la statua dell'Addolorata cantando lo "Stava Maria Dolente".


- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto tratte dal web.